La festa di san Michele, patrono della cittadina, è antichissima: risale infatti al 1100. Durante la festa il popolo si cimentava in gare di destrezza e di forza: corse a piedi e a cavallo, lotta e tiro alla fune, l’albero della cuccagna e, nella notte, i falò illuminavano la campagna circostante. Oggi alle vecchie contrade si sono sostituiti i quattro rioni (Bianco o della Torre, Celeste o dell’Arcangelo, Giallo o del Leone, Verde o dell’Arte). Ogni rione organizza una propria sfilata di carri allegorici con un gran numero di figuranti che, giunti in piazza, danno vita alla rappresentazione di un tema, che differisce da rione a rione e cambia di anno in anno. La sfilata più bella viene premiata con trofeo che rappresenta san Michele. La seconda parte della festa è rappresentata dal Palio dei ciuchi, la tradizionale corsa degli asini. I concorrenti dei quattro rioni devono effettuare quattro giri ad anello nell’antica piazza centrale. Il vincitore si aggiudica un drappo di stoffa trasferito per l’anno successivo nella contrada che rappresenta. Il tutto è arricchito con mostre, iniziative enogastronomiche, degustazioni di vino, fichi secchi e olio, prodotti tipici di Carmignano. Numerose feste collaterali all’interno dei rioni contribuiscono a creare un’atmosfera davvero unica.