Il culto della Madonna della Lettera comprende due celebrazioni, una per il 3 giugno, e un'altra per il Ferragosto, che si sovrappone alla festa dell'Assunta. Il 14 agosto i giganti Mata e Grifone, detti anche Cam e Rea - simulacri in legno e cartapesta issati su tavole con ruote, trainati da gruppi di portatori -, percorrono le vie cittadine. Come nel caso di altre sfilate di simulacri giganteschi (in Sicilia e Calabria, in Catalogna, nelle Fiandre) i personaggi - un moro venuto da lontano e una donna del luogo - rappresentano la coppia dei mitici antenati della città. In passato, un cammello, costituito da due uomini infilati entro una macchina zoomorfa, accompagnava i giganti, dimenandosi e avvicinandosi al pubblico in una provocazione finalizzata alla questua. Il 15 agosto si svolge il trasporto della Vara: la costruzione piramidale rappresenta la morte della Vergine e la sua assunzione in cielo, con numerosi altri personaggi, in parte viventi in parte in forma di simulacri; un complesso sistema di sostegni e di cinghie comprende meccanismi mobili e figure sospese. La spettacolarità della festa viene ulteriormente enfatizzata dall'agire dell'orologio meccanico situato nel campanile del Duomo, dove vari automi, in diverse raffigurazioni simboliche del tempo, dei giorni e delle stagioni, scandiscono le ore. Anche a Randazzo, in provincia di Catania, il 15 agosto si trasporta per le strade una vara che rappresenta l'assunzione della Vergine.