Bologna /cc-by Bamshad Houshyani
Ogni città ha una sua chiave di lettura, un suo filo conduttore. Per Bologna sono i portici. Qualcuno s’è preso la briga di misurarli: 38 chilometri entro la cerchia delle mura, senza contare quelli che salgono fuori porta Saragozza al santuario della Madonna di San Luca. I portici sono un bel pretesto per andare alla scoperta di una città che nel 2000 è stata proclamata «Capitale Europea della Cultura» e che vanta un primato assoluto in fatto di densità museale. Dire che c’è l’imbarazzo della scelta è un eufemismo: alla voce ‘cultura’ la lista delle manifestazioni è lunghissima in ogni stagione e campo, dall’archeologia al cinema, dal teatro alla musica jazz. L’ecletticità culturale della città è rappresentata dalla selezione che segue: un museo dedicato a un maestro della pittura del XX secolo, Giorgio Morandi; un museo relativo alla presenza ebraica in città e nella regione; un museo dell’industria in chiave bolognese; una casa-museo che tiene vivo il ricordo di uno dei maggiori poeti italiani, Giosuè Carducci. Tra gli eventi di varia cultura si considerino inoltre le manifestazioni che tengono a ritmo serrato alla Fiera di Bologna, polo espositivo d'assoluta caratura europea. Sullo sfondo di tutto ciò, una proposta gastronomica unica nel suo genere per varietà di prodotti e tradizione culinaria. Trattasi di cultura materiale e il turista scrupoloso dovrebbe farla rientrare tra i suoi imperativi di visita…