“L'aridità delle rocce, l'aspetto imponente delle montagne, formano un singolare contrasto con la bellezza ridente e la fertilità della pianura.” ¬¬- Così scriveva ai primi dell'Ottocento la viaggiatrice francese Madame de Genlis - “I prati sono smaltati di viole del pensiero e di gigli, l'oleandro cresce spontaneo; si vedono tutti i campi circondati da lunghi pergolati di vite e attraverso queste deliziose gallerie a giorno si scopre la natura, i fiori, i frutti celati nella cinta di questi leggiadri graticci…”. Certo, a quell'epoca ci si spostava in carrozza lungo la polverosa Via Aurelia, percorrendo lunghi tratti solitari tra un paese e l'altro. Oggi c'è l'autostrada e la Riviera delle Palme è un susseguirsi di costruzioni e stabilimenti balneari, comunque basta poco per trovare angoli che rinnovano quello stupore. Il centro storico di Albenga è rimasto tal quale, anzi ingentilito dalle sue fortune turistiche, e si pone come punto di riferimento per un itinerario, la Strada del Vino e dell'Olio dalle Alpi al Mare, che spazia dal Colle di Nava alle spiagge di Spotorno: vigne e oliveti, dunque, ma anche giardini d'agrumi e fiori; castelli e borghi medievali, risalendo la valle Arroscia fino all'Alta Via disegnata lungo la dorsale dei Monti Liguri.