Lo scenario è quello della Valle dell’Elsa, che nasce nelle Colline Metallifere e sfocia in Arno presso Empoli. Una campagna boscosa, illuminata da estesi uliveti. Da tempo immemorabile luogo di passaggio, anzi d’incrocio, di strade: da nord a sud e dal mare all’Appennino. Fenomeno documentato fin dall’epoca etrusca, cui risale la fondazione dei principali abitati, ma rilevante soprattutto nel Medioevo, con il flusso dei pellegrini diretti a Roma lungo la via Francigena e i commerci che avevano luogo lungo la Volterrana. Questa è la realtà storica di Colle di Valle d’Elsa, che abbina la realtà produttiva del vetro, ancora oggi a livello di primato, a una vocazione turistica sostenuta da uno slogan evocativo, “Dolce campagna e antiche mura”. Il messaggio è chiaro: da una parte, le proposte di un territorio dove la componente agrituristica è eccezionale e le produzioni tipiche rappresentano il meglio della Toscana; dall’altra, una serie di borghi incantevoli – Monteriggioni, San Gimignano, Certaldo, Castelfiorentino, San Miniato, per citare solo le celebrità – in una scenografia che spazia dal Medioevo al Rinascimento e riserva emozioni – incontri, vedute e luoghi fuori dalle guide turistiche – a ogni pié sospinto.