«Patrimonio dell'Umanità», «Parco Nazionale», «Area Marina Protetta»... non mancano i titoli per definire l'eccezionalità naturalistica e culturale delle Cinque Terre. Ma ci sono anche le parole di Eugenio Montale: "Paesaggio roccioso e austero, simili ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini, nuda, solenne cornice di una delle più primitive d'Italia. Monterosso, Vernazza, Corniglia, nidi di falchi e di gabbiani, Manarola e Riomaggiore sono, procedendo da ponente a levante, i nomi di pochi paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare." La proposta di visita passa in rassegna le Cinque Terre come si fa percorrendo il cosiddetto sentiero Azzurro, su e giù lungo spiagge e scogliere. Per i meno intraprendenti, c'è il treno, comodissimo, oppure il battello. Alle Cinque Terre l'automobile è meglio dimenticarsela. Tra una sosta e l'altra, il tempo per assaggiare i piatti di mare e d'orto, e il mitico vino Sciacchetrà. A conclusione del tour, una puntata nell'entroterra per scoprire il borgo medievale di Pignone.