Bari, Basilica di San Nicola /cc-sa-by Zakmc
La strada lascia il capoluogo e sale attraverso scenari antichi, con masserie fortificate a ricordare l'antico pericolo dei pirati moreschi, e distese di vigne e olivi a riscontro delle produzioni d'orgoglio locale. Sulla strada è Conversano, con l'ellisse ben conservata del centro storico, il castello normanno e la cattedrale romanica. Nel paesaggio dei ciliegi, dei mandorli e dei peschi si giunge a Castellana Grotte, dove anche i più timorosi non potranno che stupire di fronte a un mondo sotterraneo modellato dall'acqua in alabastro. Poi la campagna muta volto, più viva, punteggiata dalle cuspidi di pietra dei primi trulli: tappa obbligata ad Alberobello, con lo scenario arcaico del borgo che l'Unesco ha riconosciuto Patrimonio dell'Umanità. Piccoli capolavori del luogo sono anche l'olio e i formaggi, che le botteghe offrono insieme ai taralli. Il tracciato porta infine a Locorotondo, città che ha gran nome per un vino bianco da uve autoctone. Poco distante è Martina Franca, patria del Barocchetto, ma anche di celebri i salumi, soppressata e capocollo in primis, per non dire di certi piatti contadini come fave e cicoria, orecchiette e rape, e agnello al fornello. Infine il rientro, via Ostuni, Fasano e Monopoli. Ma questa e tutta un'altra storia, di mare e di pesce.