Per presentare Ferrara basti dire che nel 1995 è stata proclamata città del Patrimonio Mondiale Unesco, museo di se stessa per gli straordinari scenari rinascimentali e polo culturale d'eccellenza, con Palazzo dei Diamanti, da anni saldo nel ristretto numero delle sedi espositive italiane di carattere veramente internazionale. Una delle sue grandi mostre, dunque, può essere il pretesto per tornare a Ferrara e approfittare della circostanza per scoprire un'altra delle sue chicche culturali, come nel caso di Palazzo Bevilacqua-Massari, custode di diversi capolavori di Giovanni Boldini, il celebre ritrattista della Belle Epoque, oppure come nel caso della Casa dell'Ariosto, un piccolo gioiello d'atmosfera. Poi, se la stagione lo consente, è bello prendere la strada del mare, inoltrandosi nelle terre del Delta del Po. Prima meta è l'Abbazia di Pomposa, che appare lungo la Strada Romea, rinnovando il ricordo dei pellegrini medievali che la frequentavano. Poi si raggiunge Mesola, con il Castello e il Gran Bosco, «delizie estensi» anch'esse incluse nel sito Unesco. Il rientro avviene seguendo l'argine del Po di Goro, facendo tappa ad Ariano nel Polesine, insospettabile borgo fluviale che riserva un'ultima sorpresa.