Il territorio del grande latifondo, l'area interna dell'isola, fu l'immenso granaio dell'impero romano col suo panorama di terribile splendore: questa ampia porzione ha conosciuto, nei secoli, una civilizzazione florida che ancora oggi risuona nei nomi delle città greche e romane di Centùripe, Morgantina, Àssoro, e risplende nello sfarzo dei mosaici di Piazza Armerina. Naturalisticamente parlando invece, dolce è il passaggio dal paesaggio montano del fianco meridionale dei Nèbrodi alla verde campagna coltivata a cereali e alle assolate colline arrotondate.