Il verde non è proprio di casa nelle Crete senesi. Compare rado solo in primavera, quando il grano e il foraggio cominciano a spuntare, ma piega in un batter d’occhio all’ocra come se dovesse uniformarsi al colore della terra a sud-est della città del Palio. Terra arsa, bruciata dal sole e priva quasi completamente di alberi, se si escludono sparuti, solitari cipressi. È però questo paesaggio “infernale” a fare da sfondo a centri fra i più celebri d’Italia nel mondo come Montalcino e Pienza. A loro seguono Montepulciano, Chianciano Terme e Chiusi, altrettanto famosi ma rivolti a quella che oggi si presenta come una valle ma che in passato era area paludosa e malsana.