La Riviera dei Fiori rappresenta uno straordinario caso ambientale. Difficilmente si trovano riunite in uno spazio così ravvicinato montagne e mare: nel volgere di poche decine di chilometri le vette innevate delle Alpi Marittime trovano speculare riscontro nelle profondità del Mar Ligure. La compensazione degli opposti sembra aver generato un clima da eterna primavera, che consente la coltivazione su larga scala di garofani e mimose, specialità di Sanremo e Bordighera, e l'acclimatamento di palme e piante tropicali. La provincia di Imperia, tuttavia, ha il suo primo motivo di floridezza economica, nell'olivo; di questi luoghi è tipica l'oliva Taggiasca, che conferisce all'olio colore giallo-verde e sapore fruttato dolce. Nell'entroterra si visita un borgo pittoresco, Dolceacqua, che per curioso contrappasso, è nota per un vino, il Rossese, uno dei pochi rossi notevoli della Liguria. Passando di valle in valle si scoprono altri borghi deliziosi: Apricale, eccellente in fatto d'olio; Pigna, dove si producono deliziosi fagioli; Triora, che si fregia del titolo di città delle lumache. In tavola, robusti umidi di carne, funghi e formaggi, ma anche qui senza dimenticare lo 'stocco', il piatto dei marinai. Su tutti sventola la Bandiera Arancione con la quale il Touring Club Italiano segnala le realtà più meritevoli nella promozione turistica dell'entroterra.