Jesi dista una trentina di chilometri da Ancona, risalendo la valle dell'Esino. È una cittadina suggestiva, senza timore di abusare dell'aggettivo: il centro storico, chiuso entro le mura, si apre in tre piazze pittoresche, ciascuna con un motivo di approfondimento, mentre tutt'intorno è un saliscendi di viuzze da esplorare alla ricerca di botteghe e locali tipici. La celebrità di Jesi, tuttavia, si deve al Verdicchio, uno dei vini bianchi più quotati nel mondo, la cui immagine è legata soprattutto alla tradizionale bottiglia ad anfora. Non è un caso, dunque, se qui ha sede l'Enoteca Regionale delle Marche, allestita nelle cantine dell'antico palazzo Balleani per offrire all'appassionato una rassegna completa dell'enologia locale. La curiosità per il Verdicchio, tuttavia, induce a risalire ancora la valle dell'Esino, dapprima fino a Fabriano e quindi fino a Matelica, altro santuario di questo vino, scoprendo come il cambio d'esposizione dei vigneti porti a risultati sensibilmente diversi. Per il rientro si può scegliere di chiudere il tracciato ad anello transitando per San Severino Marche e per Cingoli, altre località meritevoli d'attenzione, rientrando così su Jesi senza aver mai ripercorso la stessa strada.