L'itinerario storicamente più frequentato è quello che da Torino passa al cospetto della Sacra di S. Michele, abbazia medievale suggestiva per collocazione e architettura, e poi comincia a risalire la Val di Susa. La strada del Monginevro supera la città che dà nome alla valle e prosegue alla volta del passo passando in rassegna località turistiche come Sauze d'Oulx, Cesana, Sansicario e Claviere, dov'è posto il confine con la Francia. Il colle del Sestriere segna il punto di passaggio nell'adiacente valle del Chisone, lungo la quale si può discendere verso Pinerolo, che ne annuncia allo sbocco in pianura. Strada facendo, alla bellezza dei luoghi s'aggiungono le straordinarie opportunità offerte agli appassionati degli sport della montagna, specie invernali. L'alta Val di Susa, in particolare, ha colto l'occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 per portare a standard d'eccellenza le sue strutture sportive. «Sciare senza confini», questo è lo slogan della Vialattea, il comprensorio sciistico dell'Alta Val di Susa, con oltre 200 piste, tutte collegate sci ai piedi, per un'estensione lineare di 400 chilometri.