I turisti frettolosi tendono a considerare Oristano semplicemente un punto di passaggio obbligato tra Cagliari e la Costa Smeralda. Tutt’altro… Succede solo in Sardegna che l’orizzonte di una città sia solcato da voli di fenicotteri. Capita solo in questo golfo di trovare una passeggiata archeologica tra due mari, con le rovine di una città fenicia. E poi, spiagge rilucenti di quarzo, dune e ginepri a perdita d’occhio, antiche torri d’avvistamento, scogliere scolpite dai flutti. L’entroterra non è da meno, passando dagli orti del Campidano ai giardini d’aranci e agli oliveti, dalle colline d’Arborea alle foreste del Montiferru. Il tracciato si spinge fino a Bosa, dove compie un'ampia curva che introduce alla veloce diagonale di rientro lungo la statale Carlo Felice, sempre tra paesaggi emozionanti. Eccezionali anche i sapori: la bottarga di muggine, concentrato d’energia marina; il formaggio delle vacche rosse sardo-modicane; la Vernaccia e la Malvasia, vini d’ascendenze orientali.