Non occorrono statistiche per crederci, basti considerare il Parco dell'Appia Antica, nel quale archeologia e natura si fondono in una opportunità turistica più unica che rara. Sullo stesso fronte, tuttavia, la Città Eterna, vanta tutt'oggi un dato che ha dell'incredibile, quello di primo comune agricolo d'Italia. Ciò si deve all'eccezionale estensione del territorio comunale (1307 chilometri quadrati), motivata da un orgoglio di mussoliniana memoria, ma anche e soprattutto per la storica divisione del territorio in proprietà molto estese, i cosiddetti 'latifondi', sfruttati per lo più a pascolo. Paradossalmente uno degli aspetti positivi di questo stato di cose è stata la conservazione di ampi spazi agricoli, nonostante l'avanzata tentacolare della metropoli. Tradotto in numeri, il patrimonio naturale del comune di Roma ammonta a 14mila ettari di boschi e campagna, con oltre 1000 specie vegetali, 5000 specie di insetti, 150 fra mammiferi, uccelli, anfibi e rettili. Tra l'altro questi preziosi frammenti della Campagna Romana, immortalata da viaggiatori e paesaggisti del passato, fanno da cornice a siti archeologici, casali e borghi storici. La buona notizia è che oggi sono sottoposti a tutela da parte di un unico ente regionale, RomaNatura. La proposta di visita riguarda le quattro aree protette più significative sotto il profilo paesaggistico, naturalistico e archeologico.