Saluzzo è tappa obbligata per quanti vogliono risalire la valle del Po fino al Piano del Re: sede di un antico marchesato, conserva un centro storico d'atmosfera aristocratica e un patrimonio artistico che comprende il castello della Manta, celebre per i suoi affreschi a soggetto cortese. Esauriti i doveri culturali, si sale verso il Monviso, che s'innalza a piramide fino a 3841 metri di quota sulla dorsale delle Alpi Cozie. I valligiani lo chiamavano 're di pietra' per la sua aspra natura e ai primi dell'Ottocento i pionieri dell'alpinismo lo consideravano tra le vette irrinunciabili con cui confrontarsi. Oggi l'impresa è alla portata di tutti, lungo il tracciato dell'alta via che in quattro giorni, senza affanno, con tappe in attrezzati rifugi, compie il periplo della montagna mantenendosi a oltre duemila di quota. È un'esperienza emozionante per la selvaggia bellezza dei luoghi e i continui avvistamenti - stambecchi, camosci, aquile reali - grazie alla tutela di due parchi: quello italiano del Po Cuneese e quello francese del Queyras. Tra le curiosità del viaggio, le tradizioni e la cucina degli Occitani, la minoranza linguistica francofona che da secoli abita le alte valli piemontesi.