“Pranzammo a Torre Annunziata con la tavola disposta proprio in riva al mare. Tutti coloro erano felici d'abitare in quei luoghi, alcuni affermavano che senza la vista del mare sarebbe impossibile vivere. A me basta che quell'immagine rimanga nel mio spirito", così scrive Goethe il 13 marzo 1787 ammirando il golfo di Napoli incorniciato dalla Penisola Sorrentina, Capri al suo estremo, Ischia e Procida all’opposto. Su tutto, il Vesuvio, che per i viaggiatori del Grand Tour rappresentava una doppia emozione: ascendere al vulcano tra lave e fioriture di ginestre e poi visitare le ville pompeiane emerse dalla cenere. Torre Annunziata si propone oggi come uno dei punti nevralgici dell’offerta turistica del Parco Nazionale del Vesuvio, unico nel suo genere per la straordinaria commistione di natura e storia. L’itinerario esordisce con una grande emozione in materia archeologica, la celebre villa di Oplonti, e poi offre spunti quanto mai vari, tra arte e tradizioni, alla scoperta della città e del suo territorio.