“Urbino rappresenta un vertice dell'arte e dell'architettura del Rinascimento, così armoniosamente adattata al suo ambiente fisico e al suo passato medievale che la città diventa del tutto eccezionale.” Così si è espressa l'Unesco in occasione dell'inserimento di Urbino tra i siti da considerarsi Patrimonio dell'Umanità. “Durante la sua breve supremazia culturale” - continua la motivazione - “Urbino ha attirato alcuni dei più illustri studiosi e artisti del Rinascimento, che hanno creato un complesso urbano d'eccezionale omogeneità, la cui influenza si è largamente estesa al resto d'Europa.” Quello che si può aggiungere a questa presentazione riguarda il Montefeltro, ovvero il territorio che sotto l'influenza della città, tra Medioevo e Rinascimento, sperimentò una straordinaria fioritura economica e artistica. Borghi d'altri tempi, come San Leo, Pennabilli e Sassocorvaro. Quattro valli, a cavallo del confine tra Romagna e Marche, che salgono verso montagne di straordinaria integrità, oggi tutelate dal Parco del Sasso Simone e Simoncello. Tra le loro ricchezze, dei tesori di sapore che hanno trovato recente valorizzazione: il formaggio di fossa di Talamello, il prosciutto di Carpegna e il tartufo bianco di Acqualagna.