Lago di Vico /©fabrizioardito
La storia di Viterbo, città molto nota per vicende medievali, al tempo dei pellegrini della Via Francigena e dei cardinali riuniti a conclave, ha un periodo meno noto ma altrettanto interessante a partire dal Cinquecento, sotto l'egida della famiglia Farnese. Per conoscerne le origini sarebbe necessario raggiungere il cuore dell'antico ducato di Castro, ovvero il borgo anticamente noto come Castrum Farneti, per via dei boschi di quelle querce che vanno sotto il nome di farnia; da ciò, il toponimo Farnese e anche il nome della casata che qui cominciò la sua formidabile ascesa. L'opera più rappresentativa di tanta grandezza, tuttavia, è a Caprarola, sulle sponde del lago di Vico: uno splendido palazzo-fortezza, considerato fra le maggiori realizzazioni della sua epoca. È così che dal capoluogo si percorre la Via Cimina, con tappe a Ronciglione e a San Martino per compiere il periplo di uno specchio d'acqua che ha la caratteristica di occupare un cratere vulcanico: un grande catino, verdeggiante di boschi e campagne tutt'intorno al lago; una riserva naturale bell'e fatta, dov'è inevitabile soffermarsi per godere di uno scenario che sembra fuori dal tempo.