da sapere
È la maggiore delle isole del golfo di Napoli: oltre 46 chilometri quadrati di superficie; 36 chilometri di sviluppo costiero e massima elevazione nel cono vulcanico del monte Epomeo (m 788). L'ultima eruzione risale al 1301, ma le manifestazioni residue sono tali d'aver fatto delle attività termali una delle storiche attrattive dell'isola. La natura è molto generosa, sia in forma spontanea che nelle espressioni agricole, prima su tutte la vigna, ancor produttiva a livello d'eccellenza. Ischia è il nome del capoluogo, sulla costa nord-occidentale, cittadina dalla doppia anima per storia e fisionomia: Ischia Porto, che prese tale nome a metà Ottocento, quando il lago vulcanico antistante venne aperto alla navigazione; Ischia Ponte, invece, è l'erede dell'originaria Città d'Ischia, un paio di chilometri più a sud, affacciata sulla Marina dei Pescatori e collegata all'isolotto del Castello Aragonese. Ischia Porto è animata da attività commerciali e turistiche; Ischia Ponte è più scenografica e raffinata, con atelier d'artisti e luoghi di cultura; a collegarle è la passeggiata dello shopping di via Roma e corso Colonna. Poi ci sono altri cinque centri, - Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana, Barano d'Ischia, - oggi comuni a se stanti, forse destinati a far tutt'uno con il principale; collegati in gradevole saliscendi da una strada a mezza costa, sono variamente coinvolti nelle attività turistica e termale. Caratteristico del turismo ischitano è il servizio dei microtaxi, le cosiddette «motorette», che rappresentano il mezzo di trasporto più convenienti per girare l'isola.