da sapere
Un antico motto scolpito sopra la porta di una delle fortezze che proteggevano Dubrovnik (Ragusa) dai nemici recita: “la libertà non si vende per tutti i tesori del mondo”. Poche parole riassumono la storia di questa fiera e nobile città di oltre 43mila abitanti, dotata di ampia autonomia già sotto Bisanzio, divenne una prospera repubblica indipendente.
“Città di pietra e di luce”, Dubrovnik è incassata come un gioiello su una penisoletta a picco sul mare e il suo porto rimanda a un tempo in cui trovavano rifugio le “caracche”, i vascelli ragusei che contribuirono alla fortuna di questa piccola repubblica marinara che sopravvisse all’avanzata turca e rivaleggiò con Venezia per i traffici sul Mediterraneo.
Un’alta e massiccia cerchia muraria racchiude per intero un centro storico di grande fascino che si percorre piacevolmente a piedi, sorprendendo con atmosfere che portano a perdersi tra le sue calli strette e nelle sue raccolte piazze, tra case alte, palazzi dal sapore veneziano e preziose chiese.
È iscritta nel 1979 nelle liste dell’Unesco.