da sapere
Fondata dai greci siracusani tra il IV e il III secolo a.C., l’antica “Aspalathos” è oggi la seconda città croata per numero di abitanti (188mila), importante porto e solido centro di cantieristica navale.
Volano dell’economia di Spalato è però il turismo, in particolare quello d’arte, che si innesta su un denso calendario di eventi e su un’offerta museale di prim'ordine.
La tormentata architettura del centro storico, eredità di un passato segnato da numerose vicende, rivela una grande vitalità artistica: gotico, barocco, scuola veneziana e tradizione dalmata si sovrappongono ai resti romani per delineare un tessuto urbano particolare e irripetibile. “Stari Grad”, la città antica, è compresa entro le mura del palazzo di Diocleziano, nel quale si trovano, oltre agli appartamenti imperiali, la Cattedrale di S.Doimo, sorta come mausoleo, un campanile romanico, edifici gotici e rinascimentali, e il baroccheggiante palazzo Cimbro.
Tra botteghe e caffè si arriva alla “porta Ferrea”, che segna il passaggio tra “Stari Grad”, la città vecchia, e “Novi Grad”, quella nuova. Al di là della “porta Ferrea” si apre la piazza del Popolo, chiamata confidenzialmente “Pjaca” dagli spalatini: cuore politico ed economico della città, è luogo di incontro tra un ambiente mediterraneo, l'atmosfera “belle époque” dei locali e la moda portata dai giovani che frequentano l’area.