da sapere
Oltre che per aver visto nascere Nostradamus (1503) e per aver tentato di curare la “pazzia” di Van Gogh un anno prima del suo suicidio (1890), Saint-Rémy-de-Provence è nota per i suoi resti di epoca romana. Sarcofagi, capitelli, altari, sculture e oggetti della vita quotidiana provenienti dagli scavi della romana Glanum, sono esposti all’Hôtel de Sade, che racconta la storia di questo insediamento tra il III secolo a.C. e la sua distruzione nel 206 a seguito di un’incursione germanica.
Sulla strada verso il sito archeologico di Glanum, a sud dell'abitato odierno, si arriva all’ex monastero di St-Paul-de-Mausole, di cui restano il chiostro, il campanile e la chiesa. Destinato nell’800 ad ospedale psichiatrico, fu certamente Van Gogh il suo paziente più illustre, la cui stanza è aperta ai visitatori. Oggi, come nel 1889, la finestra munita di sbarre dà sul giardino e, al di là, il panorama si allunga fino ai campi e alle Alpilles, l'ultima catena delle Alpi francesi.