Udine cc_by_bbp
Della «patria del Friùli», pianura immensa fino alla cornice delle Alpi, si vede gran parte dal colle aereo del Castello. La città, dopo che un patriarca, nel Duecento, la preferì come sede a Cividale, ne è il centro storico, il cuore dell'identità culturale, mercato e crocevia di traffici anche transalpini. Ai piedi del colle, ricorda la plurisecolare unione alla Serenissima la piazza della Libertà, singolarissima di immagine, spazi, logge, scorci, in cui l'architettura veneziana, gotica e rinascimentale appare genialmente radicata in terraferma. È ben noto poi che nel palazzo del vescovo venne a dipingere storie bibliche, con inimmaginabile freschezza di colore, il Tiepolo trentenne. Udine è città che non conosce stagioni e i pretesti per visitarla sono molteplici, come per esempio il mercatino «Robis di une volte», dedicato all'antiquariato e al brocantage, ogni seconda domenica del mese. Città di forte valenza enogastronomica, è punto di convergenza di tutte le produzioni tipiche del Friuli: prosciutti, formaggi, vini, grappe e quant'altro. La visita è raccomandata al buongustaio per numero e valore delle osterie oltre che per le tante botteghe dei sapori. In tal senso ricopre ruolo ufficiale la Casa della Contadinanza, sul piazzale del Castello, riproposizione di un'antica osteria entro gli spazi di un edificio storico.