da sapere
Era la Versailles prussiana questa cittadina circondata da laghi e vasti boschi. Prima dei bombardamenti della RAF, che nell’aprile del 1945 devastarono il centro storico risparmiando il complesso di Sanssouci, la capitale del Brandeburgo era infatti un piccolo gioiello barocco.
Oggi sta cercando di riscoprirsi come destinazione vacanziera, ma rimane sempre bistrattata da flussi turistici che preferiscono la vicina Berlino e che la vedono come un anonimo agglomerato di case intorno alla bellissima reggia di Sanssouci. “Senza preoccupazioni”, questa è la traduzione in francese del nome della dimora che, insieme al bellissimo parco, è modellata per riproporre le simmetrie e l’eleganza della reggia parigina.
Potsdam merita più attenzione di quella che i turisti solitamente le riconoscono. Affascinante da percorrere a piedi, tra strade lungo le quali sono passati oltre 1000 anni di storia, è un centro a misura d’uomo che raccoglie in se varie città: una prussiana, eredità di un tempo in cui Potsdam era un’enorme caserma per le armate di Federico Guglielmo; un pittoresco abitato dei Paesi Bassi, costruito per ospitare i lavoratori olandesi nel ‘700; una piccola cittadina russa, che accoglieva i cantanti di un coro russo. È certamente anche la città del socialismo, con i grigi palazzoni tipici della ex DDR, che però si riscatta con una passeggiata per le sue stradine e diventa incredibilmente suggestiva dai battelli a vapore che solcano i laghi che circondano la città.