da sapere
È l'arrivo via mare che offre il colpo d'occhio migliore del capoluogo dell'isola, con il cuore dell'abitato che si arrampica sulla collina e, a destra, l'isolotto di Palátia, collegato da una lingua di terra alla riva.
Rimane un enorme portale marmoreo del tempio ionico (VI secolo a.C.) che la fantasia popolare vuole sia il palazzo dove la bella Arianna si era rifugiata dopo il tradimento di Teseo e dove di lei si era innamorato Dioniso. Parte dei suoi marmi vennero recuperati per il kástro, cui si sale dalla piazza maggiore (Platía), circondata di portici, taverne e dominata dalla cattedrale ortodossa (XIII secolo). Fu da questa altura, sulla quale si osservano i resti dell'antica agorá, che la Serenissima governò da inizi Duecento tutte le Cicladi. Chiuso da mura, questo luogo fortificato invita a perdersi per le sue strette stradine su cui si affacciano eleganti residenze veneziane, il bel Palazzo ducale che ospita l'imperdibile Museo archeologico e la cattedrale latina.