da sapere
Si respira ancora un'aria un po' ottomana nel cuore antico di questa cittadina che, ricalcando la struttura urbana della gran parte delle località costiere della Grecia, ripropone anche il dedalo di stradine intorno a un porto decisamente animato.
Alle spalle del porto, tra gli edifici dell'espansione ottocentesca, il Museo archeologico, da non perdere persino per chi non fa dell'archeologia la propria passione. Si fa infatti un salto indietro nel tempo sino all'epoca di Policrate, tiranno illuminato che fece dell'isola una capitale politica, artistica e culturale. I reperti esposti testimoniano i traffici con Egitto, Cipro e altri paesi mediterranei, ma è dal vicino santuario di Hera (nei pressi dell'attuale Pithagório) che provengono i veri capolavori in mostra. Tra questi spiccano tre statue di Genelaos (560 a.C., una è a Berlino), il gigantesco koúros alto oltre 5 metri (575 a.C.) e le teste di grifone in bronzo per cui l'isola era famosa.