San Paragorio /cc-sa-by Davide Papalini
Incastonato in una piccola insenatura, vigilato dalle rovine del castello di Monte Ursino e compreso tra il capo di Noli e la punta del Vescovo, appare con l’altipiano delle Manie alle spalle l’antico borgo marinaro. Spogliato di molte delle sue torri medievali (le cronache ne riferiscono ben 72), questo gioiello del Ponente ligure ha mantenuto intatto il suo affascinante tessuto urbano. L'origine è bizantina e il nome, come quello di Napoli, sembra derivi dal greco “Neapolis”, città nuova. Per aver partecipato alla prima crociata ottenne privilegi politici e commerciali, divenendo vivace centro marinaro. La si ricorda, accanto alle quattro più celebri, come una delle prospere e libere repubbliche marinare italiane. Si può iniziare a scoprire il borgo con la bella passeggiata di Corso Italia, il tratto urbano della via Aurelia che separa l’abitato dalla spiaggia, dove i più mattinieri possono trovare il pescato del giorno. La via era un tempo affiancata da un porticato del quale rimane un tratto a nord, in corrispondenza della Loggia della Repubblica e dai portici, che ancora rappresentano l’accesso al cuore storico della città. Tra le molte case e torri medievali si trova la duecentesca cattedrale di S. Pietro, mentre nella più interna piazza Morando si ha una bellissima inquadratura delle mura e dei resti scenografici del castello Ursino. All’estremità sud di corso Italia si incontra invece la trecentesca Casa Pagliano, che anticipa il più importante monumento storico di Noli: la chiesa di S. Paragorio, uno dei migliori esempi di arte romanica della Liguria. Se il porto peschereccio, ancor oggi molto attivo, ha dato rinomanza alla cucina locale è il turismo vacanziero (in ogni stagione!) l'attività trainante di questa piccola e orgogliosa città di mare che si lascia sempre a malincuore.