Cremona cc_by_sa hovistoninavolare
Alle tre ‘T’ con cui la città è scherzosamente nota – Torrone, Torrazzo e Tettone – bisognerebbe aggiungere la ‘M’ di musica. Perché non si può dimenticare che Cremona è luogo di nascita del violino e patria di alcuni fra i più grandi maestri liutai, come Stradivari, Guarneri e Amati. Qui ebbero i natali il ‘divino’ Claudio Monteverdi (1567-1643) e Amilcare Ponchielli, esponente di spicco della lirica ottocentesca cui è intitolato il principale teatro cittadino.
Adagiata sulla riva sinistra del Po, in un’area fertile e ricca di acqua, Cremona è una città adorna di monumenti, palazzi patrizi e poli museali, e con essi racconta la storia del suo passato millenario. Di probabile origine celtica, fu occupata dai Romani con chiara funzione strategico-militare e passò poi ai Bizantini, come avamposto verso occidente. La grande stagione della città è il Medioevo, epoca in cui toccò l’apice economico e artistico, alla quale si deve in massima parte l’aspetto del centro storico e soprattutto l’eccezionale scenario della Piazza del Comune. Situata nel punto più elevato della città, è chiusa sui tre lati dai principali monumenti storici. Il Torrazzo, dall’alto dei suoi 111 metri, domina la piazza con le funzioni di torre campanaria, diventandone il simbolo per eccellenza. In fianco si leva il Duomo, alto esempio di architettura romanico-lombarda, che custodisce all’interno affreschi e cicli pittorici tra cui spiccano le opere di una scuola che nel rinascimento estese il suo influsso a tutta la Lombardia. Abbelliscono la piazza anche il Battistero romanico, l’elegante Loggia dei Militi e il palazzo Comunale, dove si trova la sala dei Violini con i capolavori della liuteria classica cremonese. Un escursus nell’arte manierista è offerto dalla pinacoteca del Museo civico «Ala Ponzone», in palazzo Affaitati, dov’è allestito anche il Museo Stradivariano, dedicato al celebre liutaio. A conferma dell’antica tradizione Cremona ospita inoltre la Scuola internazionale di Liuteria e la Scuola di Paleografia e Filologia musicale, entrambe nel tardoquattrocentesco Palazzo Raimondi. Ma Cremona non è solo arte e tradizione musicale. Il calendario folcloristico è ricco di suggestioni e sapori, e spazia dai riti della tradizione alle rassegne gastronomiche fino alle grandi fiere agricole, con particolare menzione per la Festa del Torrone, tra ottobre e novembre. Non mancano di fascino le iniziative sportive, soprattutto quelle legate al Po come la gara remiera “Voga lunga”, che si svolge in giugno nel tratto da Cremona a Casalmaggiore.