da sapere
Si dice che il duca Vespasiano Gonzaga, soldato valoroso più volte ferito in combattimento, tenesse con sé il celebre trattato d'architettura di Vitruvio anche durante le fatiche delle campagne belliche. Quando nella seconda metà del Cinquecento tracciò i disegni della piccola capitale, la immaginò perfettamente compiuta in ogni parte. Sabbioneta è il modello esemplare di città ideale, concepita e realizzata a misura del suo principe, secondo i canoni urbanistici rinascimentali. Viene 'creata' tra il 1556 e il 1591, praticamente dal nulla, nelle campagne tra l'Oglio e il Po: il perimetro a stella delle mura; il reticolo ortogonale delle strade; due piazze, in posizione asimmetrica, sulle quale si affacciano importanti edifici. Una città d'armi, concepita come avamposto del ducato dei Gonzaga, ma anche luogo di cultura, 'una piccola Atene', con un'accademia, un museo, una biblioteca, una zecca e una tipografia. Un anno prima della morte del suo fondatore, tutto era compiuto. Poi, come in una favola, la città si è 'cristallizzata', giungendo a noi pressoché intatta, come uno scenario teatrale in attesa di uno spettacolo che non verrà mai rappresentato.