Milano, città d'arte! Proprio così, anche se i milanesi, indaffarati come sono, non ci fanno più tanto caso. Il tour cittadino ha un imperativo immediato nel Duomo, la cattedrale scolpita nel marmo rosa, - 135 guglie e 3400 statue di santi all'ombra della Madonnina, - con lo spettacolo mozzafiato delle altissime volte gotiche. La piazza è solare e sempre affollata, con il Palazzo Reale per una mostra e la Galleria Vittorio Emanuele per un caffè con vista sulle vetrine esclusive. Da qui, cinque minuti d'orologio e si varca la soglia della Pinacoteca Ambrosiana per un primo incontro con i grandi dell'arte: Raffaello, Caravaggio e, ovviamente, Leonardo da Vinci, che a Milano ha passato i suoi anni migliori. Chi ci arriva sulle sue tracce, avrà certo in mente l'Ultima Cena, a Santa Maria delle Grazie, ma tenga conto anche del Museo della Scienza, che ha il suo pezzo forte proprio nei modelli leonardeschi. Da quelle parti c'è anche la chiesa dedicata al patrono di Milano: la basilica di S. Ambrogio, solennemente romanica, oasi di pace che proietta indietro nel tempo agli albori della Chiesa. Altro punto focale del centro è piazza della Scala, sullo sfondo del teatro che tiene alto il nome di Milano nel mondo, con un museo storico che i melomani non dovranno perdersi. Tangente alla piazza è via Manzoni, una delle passeggiate più esclusive di Milano, che incrocia via Montenapoleone e porta nel cuore del Quadrilatero della Moda. Alle spalle della Scala si scopre invece il quartiere di Brera, dov'è doveroso visitare la Pinacoteca, - un nome su tutti, Mantegna, - per poi lasciarsi andare all'atmosfera delle strade tutt'intorno: vetrine d'antiquariato e moda di giorno; locali trendy e grande animazione di notte.
Poi c'è la grande isola pedonale che collega con un arco lungo un chilometro e mezzo altri due punti strategici del centro: da una parte, piazza San Babila, elegante e mondana, perno delle strade dell'alta moda (via Montenapoleone, via Bigli), con la Villa Reale e i Giardini Pubblici all'orizzonte, e corso Vittorio Emanuele come trait-d'union con piazza del Duomo; all'estremo opposto, piazza Castello, che appare alla fine di via Dante, con il museo della Pietà Rondanini di Michelangelo e tutt'intorno il parco Sempione, dove si visita il Museo del Design della Triennale e si sale sulla Torre Branca per vedere la città da cento metri d'altezza. Dei quartieri esterni, a risaltare per tipicità è senza dubbio il Ticinese, nella parte sud della città. Il corso che lo attraversa dapprima sfila davanti al parco delle Basiliche, - quella di S. Lorenzo a un capo e quella di S. Eustorgio all'altro, - e poi si apre verso i Navigli, con le strade affacciate sull'acqua e dintorni ancora pittoreschi. Un tempo era la zona prediletta dagli artisti e ancora conta numerose gallerie, senza dimenticare il grande mercato d'antiquariato all'aperto che si tiene ogni mese, ma ancor più sono di locali pubblici che di notte la trasformano nell'epicentro della mondanità milanese.