Varese, Cassano Magnano cc_by_sa quarantottonet
Al verde urbano e alla vegetazione che la circonda Varese deve l’appellativo di ‘città giardino’, meta preferita dalla nobiltà lombarda dei secoli passati. Sul declivio digradante dal Campo dei Fiori, la ‘montagna’ di Varese, la città conserva testimonianze della sua antica eleganza e ricchezza, dovuta ai commerci floridi già nel Medioevo. Il centro storico ruota attorno alla basilica di San Vittore, ricostruita accanto al Battistero medievale con linee cinquecentesche e facciata neoclassica di fine Settecento, epoca in cui fu terminato anche il poderoso campanile. Superata Porta Madonna, oltre il santuario della Madonnina in Prato, numerosi borghi autonomi, le castellanze, si sviluppano attorno al centro storico. Spicca a sud il Palazzo Estense, che Stendhal associò a Versailles, affacciato su un bellissimo parco accanto al giardino che circonda villa Mirabello, oggi museo. A nord dell’abitato, nella castellanza di Biumo, l’elegante villa Menafoglio Litta Panza è sede espositiva e custode di una ricca collezione d’arte d’avanguardia. Proseguendo la salita, il Campo dei Fiori offre molte occasioni per una gita fuori porta, a cominciare dal Sacro Monte, il seicentesco santuario di Santa Maria del Monte introdotto dallo scenografico viale delle Cappelle, che scandiscono con 14 fermate i due chilometri di salita. Nel punto più alto sorge la Cittadella di Scienze della Natura; dal belvedere di Rocca di Orino lo spettacolo delle Alpi Occidentali spazia dal Monviso al Monte Rosa. Faggi e castagni ricoprono buona parte dell’ampia area protetta dal parco naturale, punteggiato da laghetti e percorso da sentieri. Come souvenir, un barattolo di miele: acacia, millefiori, tiglio o castagno, oppure le confetture di frutti di bosco, da assaggiare in agriturismo. Allargando l’orizzonte al territorio provinciale, un’ampia zona di valli verdeggianti si sviluppa oltre l’alta pianura, nell’entroterra del Lago Maggiore e del più settentrionale lago di Lugano.