La Mole Antonelliana ©Belotti P.
Torino, città sabauda. Certo, di solito si pensa a Torino come a una città contegnosa, consapevole d'essere stata capitale del Regno d'Italia. Stanno a dimostrarlo i palazzi ottocenteschi, le piazze e le ampie strade alberate: 18 sono i chilometri di portici, una passeggiata senza fine, scandita da gradevoli ritualità: il vermouth per l'aperitivo; il bicerin nei caffè storici; le delizie di cioccolato e pasticceria. Torino, però, ha anche saputo rinnovarsi, - complici le Olimpiadi del 2006 e altri grandi eventi, - costruendosi una nuova realtà di città della cultura e del gusto.
Se si sente il dovere della consuetudine, la visita non può che cominciare in piazza Castello: palazzo Madama è l'edificio che riassume in sé la storia torinese, dall'età romana all'Ottocento. Da qui, entro breve raggio sono concentrati tutti i monumenti irrinunciabili: il Palazzo Reale, con l'Armeria che manderà in brodo di giuggiole gli appassionati di militaria, e il Duomo, con la cappella della Sacra Sindone, la più importante reliquia della Chiesa Cattolica. Altro punto focale del centro è piazza S. Carlo: strada facendo, seguendo via Roma, si trova palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano, oggi del Museo del Risorgimento, con cimeli da veri appassionati. Poi, nel palazzo dell'Accademia delle Scienze, il Museo delle Antichità Egizie, una delle maggiori attrazioni di Torino, secondo solo a quello del Cairo, e la Galleria Sabauda, collezione pittorica importantissima, dove si conserva una fedelissima veduta della città a metà Settecento.
Alla lista degli imperdibili non può mancare la Mole Antonelliana, monumento simbolo della città: al suo interno, il Museo Nazionale del Cinema, unico nel suo genere per ambientazione e ricchezza. La Mole domina la zona attraversata da via Po, che s'allunga verso il fiume. Oltre il ponte Vittorio Emanuele I s'innalza la chiesa della Gran Madre, che al calare del sole risalta luminosa sullo sfondo dei Murazzi, le banchine del Po, palcoscenico della movida estiva dall'aperitivo fino a notte fonda. Il discorso si sposta così sulla città del divertimento, che offre scenari inconsueti come Porta Palazzo: di giorno è la zona del mercato alimentare; di sera diventa un quartiere animato da un'infinità di locali, spesso di cucina etnica. Altro punto caldo è il Quadrilatero Romano, tra Porta Palazzo e via Garibaldi, che invece si segnala per i locali di raffinata proposta enogastronomica e le boutiques di moda giovane. Allargando il raggio della visita, il parco del Valentino è uno dei luoghi prediletti dai torinesi, con il il grazioso borgo medievale in riva al Po e il Castello, riconosciuto Patrimonio Mondiale Unesco al pari delle altre residenze sabaude, urbane ed extraurbane. Infine, sempre tra cultura e gusto, il Lingotto, storico stabilimento Fiat, oggi complesso multifunzionale, noto soprattutto per il Salone del Gusto, che ha fatto di Torino una vera capitale dei sapori, con un calendario inesausto di eventi enogastronomici.