da sapere
Rappresenta uno dei più interessanti centri della Puglia, caratterizzato da una cospicua presenza di trulli, tipiche costruzioni impostate su uno spazio centrale coperto da una pseudocupola cui corrisponde all'esterno un cono a lastre sottili ad anelli concentrici, coronato da pinnacoli multiformi. L'ingresso principale è dapprima segnato da un architrave in pietra, ma si trasforma in una sorta di frontone; sul vano centrale affacciano gli ambienti, evidenziati all'esterno da balze e, nel caso della cucina, da comignoli anch'essi dalle varie forme. Tali edifici si concentrano oggi soprattutto a sud di largo Martellotta, nei rioni Aia Piccola (il nome ricorda il luogo dove si svolgevano la trebbiatura e la pulitura del frumento) e Monti, che accoglie la chiesa di S. Antonio disegnata nel 1926 riprendendo le forme del trullo. Nel Trullo Sovrano, settecentesco, l'unico a due piani, è stato allestito un museo dedicato a questa tipologia edilizia e alla cultura contadina della valle d'Itria. A premiare l'eccezionalità urbanistica del luogo nel 1996 è giunto il riconoscimento dei trulli di Alberobello quale bene del Patrimonio dell'Umanità Unesco.