Taranto cc_sa_by mafe
Taranto, la città dei due mari: il Mare Piccolo, cesellato a farfalla entro la linea di costa, e il Mare Grande, delimitato dalle isole Cheradi. Non potevano chiedere di meglio i coloni spartani che, stando alla leggenda, fondarono la colonia di Taras nel 706 avanti Cristo. Sulla striscia di terra che separava le acque interne da quelle esterne si sviluppò una città destinata ad avere 300mila abitanti ed assurgere a capitale della Magna Grecia: il momento di massimo spendore fu sotto Archita, statista e scienziato pitagorico, vissuto alla metà del IV secolo; della sua ricchezza sono testimoni le ceramiche e i capolavori d'oreficeria emersi dalle necropoli. Ben più recente è la rilevanza di Taranto come porto militare: ne sono simbolo il Castello Aragonese, che vigila sui due mari, e il celebre ponte girevole, che si apre al passaggio delle navi più importanti, salutate dalla gente sulle sponde. La Città Vecchia - che i tarantini chiamano l'Isola - è quanto mai pittoresca, ricca d'arte dal Medioevo al Barocco, ma al tempo stesso intrisa di sapore popolare. La Città Nuova ha impianto regolare: sulla sponda interna si stende un bellissimo giardino a palme e pini, Villa Peripato; su quella esterna corre viale Vittorio Emanuele III, con le caratteristiche architetture del Ventennio.