©Belotti P.
La costa nord-est della Sardegna offre uno scenario turistico unico al mondo: sull'isola madre, la Costa Smeralda con le mille luci della mondanità; all'orizzonte, l'arcipelago della Maddalena, sette isole e una miriade di isolotti riunite dal 1996 in un parco nazionale. Le terre emerse sono scolpite nel granito dal vento e ammantate dalla macchia mediterannea; le coste sono fastagliate e celano spiaggette solitarie; i fondali, per lo più rocciosi e ricchissimi di vita; frequenti, tra l'altro, gli avvistamenti di delfini e balenottere. Padroni dell'aria, gli uccelli marini, dal raro gabbiano corso, virtuosista del volo, al marangone del ciuffo, tuffatore abilissimo. Porto di sbarco è la Maddalena, che conserva attorno alla piazza la fisionomia di fine Ottocento, quando acquistò importanza come base della Marina Militare. Tra le odierne risorse turistiche, l'esemplare villaggio vacanze del Touring Club Italiano, con i capanni mimetizzati tra la vegetazione. Seconda per importanza è Caprera, l'ultimo approdo di Giuseppe Garibaldi - da non perdere, la sua casa-museo - ma nota tra gli sportivi anche per il leggendario Centro Velico fondato dalla Lega Navale Italiana e dal Touring Club. Una dozzina le spiagge sulle isole maggiori, dall'ampia striscia di sabbia di Spalmatore alle calette di Giardinelli, per poi allargare lo sguardo alle isolette di Santa Maria, Budelli e Spargi, servite dai barcaioli maddalenini.