da sapere
È la più settentrionale delle isole Eolie e quarta per superficie, poco più di 16 chilometri quadrati, occupati per la quasi totalità dal cono vulcanico che culmina a 924 metri di quota. L'attività magmatica è continua e le esplosioni più violente, - «scatti» nel linguaggio isolano - illuminano la notte di bagliori, mentre materiali incandescenti rigano il cielo e per la sciara del Fuoco la lava scivola a valle fino al mare. Sulle pendici del monte si succedono dal basso il fico d'India, il vigneto e le palme, poi la macchia mediterranea e infine, sopra i 500 metri, le distese di ceneri colonizzate da organismi pionieri. La fascia centrale dell'isola, da nord a sud, compreso lo scoglio di Strombolicchio, è tutelata come riserva naturale. Il centro abitato principale è San Vincenzo, più semplicemente noto come Paese di Stromboli, sulla costa di Levante; dalla parte opposta, raggiungibile solo via mare, è la minuscola contrada di Ginostra. L'economia locale è tradizionalmente basata sull'agricoltura, - vino, soprattutto, con la pregiata Malvasia delle Lipari, - e sulla pesca del pesce spada, che davano sostentamento a qualche migliaio di abitanti. La fortuna turistica del luogo viene nell'ultimo dopoguerra, nella scia della notorietà del film «Stromboli, terra di Dio», girato nel 1949 da Roberto Rossellini con la giovane Ingrid Bergman.