da sapere
Il peristilio del tempio, uno dei più perfetti e meglio conservati esempi di architettura dorica, lascia le sue ombre regolari in solitario paesaggio, sulle pendici del monte Bàrbaro, nell'entroterra di Castellammare del Golfo. La città di cui faceva parte, con le altre prossime rovine, era degli Elimi, una gente composita, mista di Sicani e di immigrati, greca di costumi. Avversaria di Selinunte, fu tra le prime città dell'isola a schierarsi a fianco di Roma, nella prima guerra punica, anche per una supposta origine comune (pure gli Elimi discenderebbero da gente di Ilio, sfuggite alla catastrofe, come Enea). La distrussero Vandali e Saraceni, e un violento terremoto in età bizantina ridusse a un cumulo di macerie i monumenti dell'antica città.