da sapere
“Ávila de los Caballeros”, così fu battezzata la “Avela” romana, eletta a dimora da molte famiglie nobili fino al '500 che ne alzarono il lignaggio e la abbellirono di lussuosi palazzi ed eleganti monasteri. Ma il misticismo che si respira per le strade di quello che è il capoluogo provinciale più alto di tutta Spagna è in gran parte legato al ricordo di Santa Teresa. Nonostante sia sepolta ad Alba de Tormes, sono le chiese e i conventi di Ávila a raccontare la grande avventura, umana e spirituale, della santa.
Oggi meta di turismo religioso e importante luogo di culto, i monumenti eretti durante i secoli di gloria hanno valso alla città l’iscrizione nella lista dell’Unesco. Se a questo si aggiunge la cerchia di mura (lunga 2.5 km, alta 12 metri e spessa 3) meglio conservata di tutto il Paese, costruita dopo la Reconquista cristiana del XI secolo, che curiosamente incorpora parte della Cattedrale, si capisce bene perché visitare Ávila di giorno voglia dire rimanere a bocca aperta davanti al suo incredibile patrimonio monumentale medievale.