da sapere
Sulle tracce di Henry James, anche i visitatori moderni di Cortona resteranno colpiti dagli “enormi blocchi di pietra non cementata che scintillavano e mandavano bagliori sotto quella luce intensa”. A sud di Arezzo, nel margine orientale della Val di Chiana, Cortona è una cittadina abbarbicata a bruschi dislivelli al monte, su cui si staglia con il colore dell’arenaria. Concentra molte testimonianze del suo passato, a cominciare dalle mura grandiose che la proteggono fin dall’epoca etrusca e che furono rinforzate nel medioevo. Nel centro storico i palazzi antichi si susseguono lungo strade lastricate con case sporgenti sostenute da mensole di legno. Entro le mura due scrigni d’arte: il Museo dell’Accademia etrusca e il Museo diocesano, con opere del Beato Angelico e di altri grandi toscani. Fuori è invece la Madonna del Calcinaio, luminosa nelle sue forme rinascimentali sullo sfondo della prima campagna. Testimone illustre della ricchezza artistica di Cortona è il pittore rinascimentale Luca Signorelli, che qui nacque nel 1441. La sua città natale conserva opere nei due maggiori musei cittadini e nelle chiese di San Niccolò e di San Domenico. Al pittore sono intitolati anche una piazza e il teatro non lontano dalla principale piazza della Repubblica, a cui guarda il palazzo Comunale dall’alto di una scalinata. La vicinanza dell’Umbria rende Cortona un’ottima base anche per visitare l’entroterra al di là dei confini amministrativi: spazio, allora, alla visita dell’elegante capoluogo aretino, una trentina di chilometri a nord, da affiancare a una gita al lago Trasimeno e, al di là del Canale Maestro del Chiana, alle Terre di Siena. Gastronomicamente parlando Cortona è la capitale della bistecca alla fiorentina, qui preparata con la pregiatissima carne di razza Chianina e onorata con apposita festa a ferragosto. È anche Città del Vino, produttrice dell’apprezzato Valdichiana Doc.