da sapere
È la seconda isola dell'arcipelago Toscano: 21 chilometri quadrati di superficie; 28 chilometri di sviluppo costiero, per lo più roccioso; massima elevazione il Poggio della Pagana (m 498). L'isola del Giglio ha un borgo medievale e due caratteristici approdi: il principale è Giglio Porto, con un vivace lungomare e la costa dell'Argentario all'orizzonte; sul versante opposto, Giglio Campese, località balneare con una bella spiaggia e un'antica torre d'avvistamento. Una strada tortuosa sale a Giglio Castello (m 406): chiuso da una cerchia di mura medievali, si stringe attorno alla Rocca pisana con un borgo pittoresco. L'isola ha natura granitica e questo rende spettacolare il rilievo emerso e i fondali. Nelle zone più impervie resiste l'originaria vegetazione a macchia mediterranea. Il nome dell'isola, - dal greco «aegylion», isola delle capre, - evidenzia il primo motivo d'impoverimento della sua copertura forestale. Poi è venuta l'agricoltura, che ha coperto l'isola di vigne a terrazze: dalle poche ancora coltivate si ricava il vino Ansonica, bianco di ascendenze spagnole. L'economia attuale è tutta nel turismo, sullo sfondo del Parco nazionale dell'arcipelago Toscano; da qui, tra l'altro, ci si imbarca per la piccola isola di Giannutri (8 miglia a sud-est)