Pisa cc_by Mcpiq
Chiamatela Piazza del Duomo oppure, come preferisce il marketing turistico, “Campo dei Miracoli”. È il più grande e illustre complesso architettonico dell'Europa romanica, Patrimonio dell'Unesco, su cui prospettano il Battistero, il Duomo, lo Spedale, il Camposanto e uno dei Campanili più famosi al mondo. Perché Pisa, anche per gli allergici ai cliché, è sinonimo di Torre Pendente e set fotografico di pose a dir poco fantasiose nel tentativo di “raddrizzarla”, almeno in fotografia e da molto lontano.
Chi riesce ad allontanarsi dalla magia architettonica e stilistica che regna sulla famosa piazza, scoprirà la ricchezza di una delle più nobili città d'arte d'Italia, per monumentalità, importanza delle raccolte museali e unicità del tessuto viario. Un itinerario pedonale nel centro storico alla destra dell'Arno prende avvio dalla piazza dei Cavalieri, risistemazione dell'antico centro del potere operata dai fiorentini conquistatori (1406). Da qui, tracce di epoca romana e di mura, i principali luoghi di culto e la “zona del sapere”, dove sono l'Università, il museo galileiano, quello degli strumenti per il calcolo e l'Orto botanico.
Una bellezza unica e sfolgorante, quella di Pisa, che tiene vivo nei secoli il ricordo del suo passato glorioso di Repubblica Marinara. “Città di mare senza il mare”, qua infatti non ci sono le lunghe banchine del porto di Genova, né le mille vie d'acqua di Venezia, eppure Pisa è stata a lungo padrona di gran parte del Mediterraneo prima della sconfitta a opera dei genovesi (1284). E oggi, passeggiando per le sue strade e le famose piazze, si capisce da dove provenga la ricchezza che ha permesso di costruire tali meraviglie architettoniche.