Torre del Mangia, Siena cc_by Diego Funaro
Fulcro del centro storico, inserito dall'Unesco nella lista del Patrimonio dell'Umanità, è la celebre piazza del Campo, o più semplicemente il Campo, terreno di gioco del Palio. Tutto qui rimanda al medioevo, epoca di maggiore sviluppo della città: la piazza ha la forma di anfiteatro e si stende di fronte al palazzo Pubblico, un capolavoro d'architettura gotica civile. Il Campo è leggermente in salita e ospita nella parte alta, al centro, la fonte Gaia, opera di Jacopo della Quercia. Sul palazzo si erge la torre del Mangia, antagonista del campanile del vicino Duomo. Il cuore civico di Siena dista infatti pochi passi da quello religioso, dove le linee gotiche con influssi romanici fanno del Duomo dell'Assunta uno tra i massimi esempi di architettura medievale. A contorno della cattedrale si dispone una serie di edifici tra i quali spiccano il palazzo Arcivescovile, lo Spedale di Santa Maria della Scala sede del Museo archeologico Nazionale, il palazzo del Governatore, il museo dell'Opera metropolitana e il quattrocentesco Palazzo Piccolomini o delle Papesse. Tanti e tali tesori architettonici si concentrano nel terziere di Città, senza che gli altri due terzi in cui è suddiviso l'assetto urbano possano dirsi poveri di storia e di bellezza. Dalla Loggia della Mercanzia, al Campo, le due vie dei Banchi di Sotto e di Sopra permettono rispettivamente di raggiungere i terzi di San Martino e di Camollìa. Allargando lo sguardo al territorio circostante, ogni direzione promette ottimi motivi per una sosta. A nord-est il Chianti, con le cantine del più celebre vino italiano; a nord-ovest i bellissimi borghi di Monteriggioni, Colle di Val d'Elsa e San Gimignano; a sud le argillose Crete senesi e la Val di Chiana fino alla mole del monte Amiata che segna il punto d'incontro con la provincia di Grosseto.