Città della pace, città eterna. Qui nacque (1181) e trascorse parte della sua esperienza umana e cristiana San Francesco, che vi fece ritorno per lasciare con la sua morte (1226) un’eredità umana e artistica dal valore inestimabile. La sua figura ha ispirato un’intera cultura e opere ammirate in tutto il mondo. Per Francesco venne costruita la Basilica che, insieme alla chiesa e al convento di Santa Chiara, ha modificato sensibilmente l’iconografia urbana. San Damiano, la Porziuncola, l’Eremo delle Carceri: i luoghi del santo hanno plasmato così la città, dentro e fuori delle sue mura. Ma le origini affondano nell’epoca di Roma, di cui era fiorente municipio. Per raccontarle serve allora andare nel cuore dell’urbe e soffermarsi a ricevere l’armonia degli angoli nascosti, il silenzio dei vicoli e l’intimità preziosa delle chiese minori. Nella centrale piazza del Comune si trovano il Tempio di Minerva, a testimoniare i primi secoli dell’Impero, e il Palazzo del Capitano, con l’alta Torre del Popolo. Da qui è facile salire verso il Duomo e seguire il reticolato dell’antica città romana segnato dalla presenza del teatro e di un piccolo anfiteatro. Sempre dalla piazza si scende, per la visita alla chiesa di Santa Chiara, custode del Crocifisso che parlò al santo. Dalla vicina Santa Maria Maggiore, antica cattedrale romanica, percorrendo la via San Francesco, ecco l’incontro con la meravigliosa Basilica. Nella chiesa inferiore parla l’atmosfera mistica del blu stellato delle volte, accesa dagli affreschi di Cimabue, Giotto, Martini e Lorenzetti. La chiesa superiore è d’improvviso un’esplosione di luce e colori, quelli del mirabile ciclo giottesco, raffigurante la vita di Francesco. Assisi è meta di un pellegrinaggio infinito che porta nelle sue vie milioni di fedeli. Ma questo non intacca l’incanto dei suoi luoghi.