da sapere
Carri trainanti da cavalli, uomini vestiti con abiti di un tempo impegnati in attività e lavori altrove dimenticati, donne abbigliate con lunghe gonne, grembiuli e curiose cuffie in testa che reggono la sporta della spesa. E bianchissime case dai tetti spioventi in legno, come in legno sono i porticati, il campanile che svetta sulla chiesa al centro del paesino e i bassi recinti che dividono gli appezzamenti, sistemati a mo' di "pettine", secondo l'uso montanaro.
Anche le rovine del castello (XIII-XIV secolo), recentemente restaurato, contribuiscono all'atmosfera fiabesca di questo borgo di appena 450 abitanti, tutti appartenenti al gruppo etnico dei Palóc, le cui tradizioni e feste popolari sono famose nel resto del Paese.
In questo villaggio dell'Ungheria settentrionale rivive il passato. Anzi, qui il passato non è mai stato dimenticato. L'attaccamento ai modi di vivere e ai costumi di un tempo ha fatto la fortuna di Hollóko, conosciuto come "il più bel villaggio dell'Ungheria" e dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Unesco per la sua architettura rurale spontanea.