Del progetto originario che doveva interessare l'attuale piazza Dante resta oggi il Foro Carolino*, emiciclo costruito da Luigi Vanvitelli (1757-65) come cornice del monumento equestre a Carlo di Borbone mai realizzato; ne ornano l'attico 26 statue allegoriche delle virtù del sovrano (tre sono di Giuseppe Sanmartino, le altre di scultori carraresi). Nel 1843 fu aperto nel nicchione l'ingresso al convitto dei Gesuiti, dal 1861 Convitto nazionale Vittorio Emanuele II. All'estremità sin. dell'emiciclo, port'Alba, aperta nel 1625 in un antico torrione, inserito nelle mura vicereali, al tempo del viceré duca d'Alba; rifatta nel 1797, è sormontata dalla statua in bronzo di S. Gaetano.