Castello visconteo **

Monumento

da sapere

“La più nobile tra quante sono opere moderne”, così Francesco Petrarca definì il castello, fondato all'inizio della dominazione milanese (1360) da Galeazzo II Visconti e ultimato a fine sec. XIV; dopo una serie di incerte attribuzioni, Luca Beltrami lo ascrisse a Bernardo da Venezia, che concepì la fabbrica come un grande quadrilatero di m 142 per lato e quattro torri angolari alte m 43. Ospitava la residenza pavese dei signori (poi duchi) di Milano e un munito presidio militare (accanto ai vasti appartamenti residenziali trovavano posto una delle più ricche armerie del tempo e una delle più grandi biblioteche del mondo, dotata di c. 1000 codici); concepito insieme come luogo di scienza, di svago e d'armi, il Castello esprime, il senso della transizione tra Medioevo e Rinascimento: l'immagine severa del fortilizio viene temperata da un repertorio stilistico che rammenta i luoghi sia della scienza (l'ospedale) sia di spiritualità e di delizie (le ville suburbane).Il Castello fu gravemente danneggiato a seguito della battaglia di Pavia (1525), prevalentemente combattuta nel parco retrostante: furono demolite le due torri posteriori e l'ala N prospiciente il parco, ala che esprimeva, più di qualsiasi altra parte del complesso, i modi del vivere cortese; qui era un gran salone affrescato con scene venatorie, restaurate già nel 1456 da Bonifacio Bembo. Adibito a caserma tra il 1525 e il 1921, è stato poi interessato da un restauro che ha reintegrato le logge superiori del cortile e ha aggiunto merli e beccatelli agli spalti verso l'esterno.La possente mole in laterizio è ingentilita da numerose aperture, in particolare dalle leggiadre bifore dei fronti. Un tempo levatoio, il doppio ponte immette in un vasto *cortile, circondato su tre lati da un doppio ordine di portici e loggiati: con mirabile continuità la parte inferiore è costituita dalla successione di archi a sesto lievemente acuto in pietra d'Angera; nella parte superiore invece si alternano partiti diversi (monofore, bifore, quadrifore).Ospita i Musei Civici.

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CARTA D'IDENTITA'

piazza XI Febbraio

27100  Pavia

0382304816

www.museicivici.pavia.it

Orari 10-13 e 14-18. Chiuso lunedì. Alcune sezioni solo a richiesta

Condizioni di visita ingresso a pagamento

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