A destra del Duomo si leva l'austera mole a tre piani del palazzo pubblico, parzialmente rivestita a bugnato, con torre e coronamento merlato secondo uno schema esemplato sul fiorentino palazzo della Signoria. La trasformazione dell'edificio medievale, costruito nel '300 presso il palazzo duecentesco e ristrutturato nel Quattrocento accorpando i due manufatti, fu affidata nel 1440 quasi certamente a Michelozzo, al quale spetterebbe il disegno della facciata, eseguita dalla bottega. Concluso entro il 1469, coniuga il linguaggio rinascimentale evidente nell'ordinata disposizione delle finestre, delle cornici marcapiano e della torre centrale, con elementi tardogotici quali l'uso di un bugnato molto rilevato e del parapetto merlato fortemente aggettante su lunghi beccatelli; notevole il trecentesco cortile interno a logge sovrapposte su colonne. Dall'alto della torre, *panorama superbo sulla città e sulla campagna circostante fino a Siena, al monte Amiata, al Subasio e al Trasimeno.