Il principale ingresso alla città romana, eretta alla metà del sec. I; l'attuale nome, medievale, deriva dai bursarii, gli addetti alla riscossione delle gabelle per il vescovo.
Della porta antica rimane la sola fronte esterna in pietra bianca veronese, a due fornici impostati su uno zoccolo (ora interrato), profilati da lesene con ornato vegetale e inquadrati da edicole, secondo un partito architettonico frequente in età augustea. I due piani superiori presentano ciascuno sei finestre incorniciate da una raffinata decorazione: nel primo, le due aperture centrali, inserite in un'edicola come le due agli estremi, sono unite da un avancorpo; nel secondo, le finestre sono comprese tra colonne concluse da una trabeazione articolata in corpi rientranti e sporgenti, disposti alternativamente rispetto all'andamento dell'ordine sottostante itinerario.