Loggia del Capitaniato *

Monumento

da sapere

Detta anche loggia Bernarda,opera firmata da Andrea Palladio nel 1571-72. Sono sufficienti i soli elementi stilistici a documentare senza riserve la paternità palladiana, nonostante le evidenti diversità con la prospiciente Basilica. La facciata principale è ordinata da quattro semicolonne in modulo gigante con capitello corinzio, montate su solidi plinti in pietra d'Istria e prolungate in alto, fino al cornicione assai marcato, da trabeazioni aggettanti in pietra tenera. La fronte secondaria su contra' del Monte, commisurata al più ridotto spazio stradale, presenta un ordine semplice di quattro semicolonne che portano una trabeazione su cui si allarga, parte in sporgenza, parte come modanatura, l'ampio balcone con una manieristica serliana affiancata da nicchie. Le decorazioni di Lorenzo Rubini celebrano la vittoria veneziana nella battaglia di Lepanto nel 1571, anno d'inizio della fabbrica.L'edificio era verosimilmente destinato a svilupparsi su piazza dei Signori per sette moduli, abbracciando tutto l'isolato, ma per questo occorreva acquisire case rimaste in bordo alla piazza fino al nostro secolo. L'edificio attuale sorge sull'unico lotto al tempo inedificato in margine al «Peronio», antistante alla più antica «Lodia Magna», ottenuta a cavallo tra XV e XVI sec. dalla trasformazione di edifici privati. Sede del capitano veneto dal 1404, la «Lodia» si affacciava sulla contrada. Il Capitaniato è oggi isolato in conseguenza dello sventramento del 1932, che, abbattendo le case preesistenti, ha rotto l'unità spaziale della piazza senza risolvere i problemi conseguenti, compreso il trattamento della terza fronte della loggia, finita secondo un debole disegno novecentista. Restauri hanno liberato la fabbrica da lapidi e ripreso i paramenti murari, facendo tuttavia evidenti i difetti della decorazione in stucco, a suo tempo sapientemente corretti. L'edificio accoglie al piano nobile un grande ambiente, oggi adibito a sala del Consiglio comunale, arricchito da un bel soffitto a cassettoni con tele di Giovanni Antonio Fasolo. Vi sono collocati alcuni affreschi staccati dalla villa Da Porto di Torri di Quartesolo.

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36100  Vicenza

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